Bonus pubblicità 2019: tutto quello che devi sapere

Bonus Pubblicità 2019: tutto quello che devi sapere per fare domanda

Lo Stato ha istituito il Bonus Pubblicità, un ausilio pecuniario pubblico erogato sotto forma di credito d’imposta, da utilizzarsi in compensazione, allo scopo di incentivare gli investimenti pubblicitari sui media audiovisivi incrementandone, in questo modo, le entrate e, di riflesso, la competitività sul mercato.

A partire dall’anno 2019, il credito di imposta è previsto nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati; viene meno l’innalzamento al 90% previsto in un primo momento dalla norma istitutiva, a favore delle piccole, medio e micro imprese e start-up.

Il bonus pubblicità ha subìto significative innovazioni, sia rispetto agli aspetti giuridici che a quelli pratico-operativi.

Bonus Pubblicità 2019: le novità

Il credito d’imposta pubblicità ha subìto modifiche di non poco conto, attraverso la L. 81 dell’8 agosto, con la quale era stato convertito il Decreto Legge 28 giugno 2019, n. 59.

Attraverso l’aggiunta di un comma I-bis all’art. 57-bis, si è previsto come a decorrere dall’anno 2019, il bonus pubblicità verrà concesso nella nuova misura pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. 

La novità significativa è il venir meno della “doppia aliquota” e in particolar modo di quella più elevata, pari al 90%, inizialmente prevista a favore di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative.

Un’altra novità riguarda il periodo di presentazione delle domande finalizzate all’ammissione al beneficio. Nel 2018, infatti, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri chiamato a disciplinare nel dettaglio le modalità di richiesta del bonus pubblicità aveva stabilito, all’art. 5, che le relative richieste fossero presentate in via telematica tra l’1 e il 31 marzo di ogni anno.

E infatti proprio il fatto che questo lasso temporale fosse decorso per il 2019, senza che fossero stati definiti i relativi tetti di spesa, è stata la ragione principe per credere che il bonus pubblicità fosse stato oramai abbandonato. Per il 2019 – e solo per l’anno in corso – si è deciso che le domande, nelle stesse forme già disciplinate dal DPCM 90/2018, debbano essere presentate tra l’1 e il 31 ottobre, attraverso apposita procedura telematica sul sito dell’Agenzia dell’Entrate

La legge del 2019 si è limitata a prevedere un regime temporale eccezionale per l’anno in corso, mentre, per quelli successivi, riprenderanno vigore le previsioni della normativa secondaria, ovverosia il DPCM 90/2018 e, quindi – salvo ulteriori modifiche –, nel 2020 la misura dovrà essere richiesta nuovamente nel periodo da l’1 e il 31 marzo.

Riassumiamo ora le informazioni utili all’ottenimento del suddetto credito di imposta.

Bonus Pubblicità 2019: Chi può fare domanda

I soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Sono ammessi gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte al ROC e sui giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale, registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del Direttore responsabile.

Bonus Pubblicità 2019: Come e quando fare domanda

Per accedere al bonus pubblicità è necessario inviare la domanda telematicamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, attraverso un’apposita procedura nella sezione dell’area autenticata “Servizi per” alla voce “comunicare”, accessibile con le credenziali Entratel e Fisconline, SPID o CNS.

In particolare

  • Dal 1° al 31 marzo dell’anno per il quale si chiede l’agevolazione: è necessario inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, che è una sorta di prenotazione delle risorse, contenente i dati degli investimenti già effettuati e/o da effettuare nell’anno agevolato.
  • Dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo: i soggetti che hanno inviato la “comunicazione per l’accesso” debbono inviare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nell’anno agevolato.

Per il solo anno 2019, la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” deve essere presentata dal 1° al 31 ottobre 2019.

Bonus Pubblicità 2019: Come può essere utilizzato il credito

Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (a partire da quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi).

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